Un campo raramente è un rettangolo perfetto. Ha capezzagne, angoli, forme irregolari, filari che si sovrappongono a ogni passaggio successivo — e ogni volta che una macchina ripassa su un'area già lavorata, sta distribuendo seme, concime o diserbante due volte nello stesso punto. Il controllo di sezione è la tecnologia nata esattamente per risolvere questo spreco, quasi invisibile ma tutt'altro che marginale.
Cos'è il controllo di sezione
Il controllo di sezione (section control) è una tecnologia che divide la larghezza di lavoro di un'attrezzatura — barra irroratrice, spandiconcime, seminatrice — in più sezioni indipendenti, ciascuna delle quali si attiva o disattiva automaticamente in base alla posizione GNSS del mezzo, evitando di distribuire prodotto su aree già trattate o al di fuori dei confini del campo.
Il principio di funzionamento è lo stesso qualunque sia l'attrezzatura: un terminale ISOBUS riceve la posizione precisa del mezzo dal sistema di guida satellitare, confronta questa posizione con la mappa dell'area già coperta durante il passaggio in corso, e invia il comando di apertura o chiusura a ciascuna sezione — automaticamente, senza intervento dell'operatore. Più sezioni indipendenti ha un'attrezzatura, più preciso è il controllo: si passa da poche sezioni larghe fino a sistemi che gestiscono il singolo ugello o il singolo elemento di semina.
Il beneficio è particolarmente evidente nei campi di forma irregolare — triangolari, con fossi, con capezzagne non lineari — dove la distribuzione a passaggi paralleli genera inevitabilmente zone di sovrapposizione. Più il campo è irregolare, più il controllo di sezione ha margine per far risparmiare.
Come si usa: tre applicazioni concrete
Semina
Sulle seminatrici, il controllo di sezione agisce sui singoli elementi di semina (o su gruppi di essi), disattivando la deposizione del seme nelle zone già seminate — tipicamente nelle testate a cuneo dove i passaggi convergono. Alcune seminatrici elettriche di ultima generazione gestiscono ogni dosatore in modo indipendente, con sezioni anche inferiori ai 1,5 metri, permettendo un controllo molto fine anche su appezzamenti dalla geometria complessa.
Diserbo
Sulle irroratrici, il controllo di sezione è probabilmente l'applicazione più diffusa: la barra viene divisa in più tratti, ciascuno dei quali chiude gli ugelli quando il GNSS rileva che quella porzione di terreno è già stata trattata. Le soluzioni più avanzate lavorano a livello di singolo ugello, con tecnologie a portata variabile o a pulsazione modulata che regolano l'erogazione istante per istante. In alcuni casi il controllo di sezione si integra anche con il diserbo di precisione vero e proprio (patch spraying), dove sensori ottici o mappe costruite su indici di vegetazione individuano le zone realmente infestate, distribuendo l'erbicida solo lì.
Concimazione
Sugli spandiconcime e sulle botti per la distribuzione di fertilizzanti liquidi, il controllo di sezione chiude automaticamente le sezioni nelle zone già concimate e in prossimità di fossi, siepi o confini di proprietà — aree dove un sovradosaggio non è solo uno spreco economico, ma anche un rischio ambientale concreto, per il dilavamento di nutrienti verso corsi d'acqua.
Quanto si risparmia davvero
Le stime disponibili indicano un risparmio di prodotto fino al 20% grazie alla riduzione delle sovrapposizioni nel diserbo, con percentuali che variano in base alla forma dei campi aziendali — più un'azienda ha appezzamenti irregolari, filari corti o forme complesse, più il risparmio potenziale cresce. Il beneficio non è solo economico: meno prodotto distribuito significa anche meno impatto ambientale e, nel caso della concimazione, minor rischio di eccessi nutrizionali che possono danneggiare la coltura nelle zone di sovrapposizione, non solo sprecare input.
Diversi produttori di tecnologia agricola mettono a disposizione calcolatori online che, inserendo resa media, prezzo della coltura e costo degli input, stimano il risparmio specifico ottenibile introducendo il controllo di sezione sulla propria attrezzatura — uno strumento utile per valutare se e quando l'investimento si ripaga.
Va detto con onestà che il tempo di ritorno dell'investimento dipende molto dal contesto: su superfici ampie e regolari il risparmio percentuale è più contenuto (meno sovrapposizioni "fisiologiche" da correggere), mentre su aziende con molti appezzamenti piccoli e irregolari — una situazione tutt'altro che rara in Italia centrale — il controllo di sezione può ripagarsi in tempi sorprendentemente brevi.
Azienda con controllo di sezione e azienda senza: un confronto
Senza controllo di sezione
Distribuzione a passaggi paralleli
Gestione delle sovrapposizioni
Affidata all'occhio dell'operatore
Testate e campi irregolari
Doppie o triple distribuzioni
Consumo di prodotto
Superiore al necessario
Rischio di sovradosaggio su coltura
Concreto nelle zone di incrocio
Con controllo di sezione
Distribuzione automatizzata via GNSS
Gestione delle sovrapposizioni
Automatica, in tempo reale
Testate e campi irregolari
Chiusura automatica delle sezioni
Consumo di prodotto
Ridotto fino al 20%
Rischio di sovradosaggio su coltura
Minimizzato
La differenza non si vede a colpo d'occhio guardando un campo dall'esterno — si vede in bolletta, a fine stagione, nella quantità di seme, concime e diserbante effettivamente consumata rispetto a quella pianificata.
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